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Buddha: La nascita del Buddha (2 parte)

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Buddha era ed è una Divinità fra le più importanti che hanno vissuto e aiutato questo mondo, lasciando un’impronta enorme per quanto riguarda la benevolenza verso il prossimo oltre che l’Evoluzione Spirituale personale. Numerosi insegnamenti Spirituali che oggi esistono sono stati trasmessi dal Maestro Buddha, seppure il buddhismo che conosciamo oggi sia estremamente lontano dai veri insegnamenti della Divinità Buddha. Chi sceglie di percorrere la via del Risveglio e inizia a vivere proprie esperienze, scopre nozioni spirituali che Buddha aveva già insegnato millenni fa, uno dei pochi Dèi che scelse di diventare anche Maestro, ossia scelse di insegnare le proprie conoscenze anche al prossimo e non tenerle per sé. La sua storia è incredibile e da essa traiamo insegnamenti e modi di dire che tutt’oggi utilizziamo anche inconsapevolmente, vivendo in una cultura e facendo scelte influenzate dai suoi positivi insegnamenti, senza neppure saperlo. Prima di capire perché Buddha diventò così importante a livello mondiale e come fece a raggiungere l’Illuminazione, oltre a conoscere gli insegnamenti che Lui ci lasciò per godere delle stesse conoscenze, dovremmo iniziare subito a sfatare alcuni miti che sono serviti appositamente per manipolare le menti e allontanarci tutti dalla reale esistenza di Buddha. In primo luogo dovremmo sapere che il Buddha, proveniente dall’India, non era un uomo obeso e calvo, poiché quest’ultima figura è stata solo successivamente creata in Cina per imitarlo. In secondo luogo la vita di Buddha è storicamente provata, in quanto prima di diventare ciò che oggi conosciamo con il titolo di Buddha, si trattava di un giovane principe chiamato Siddharta Gautama. Questo ragazzo nasceva in una famiglia ricca e lussuosa e la storia riconosce l’esistenza di questo giovane principe grazie alle prove della reale esistenza della sua famiglia oltre che delle numerosissime tracce lasciate dal Maestro durante il suo passaggio in varie regioni, dovute ai suoi viaggi di ricerca e di insegnamento. Siddharta Gautama, colui che diventò l’iconico Buddha, nacque 566 anni prima dell’esistenza di Gesù, altra Divinità molto importante di cui tratto spesso nei vari Libri e articoli del sito web dell’Accademia, seppur si trattasse di due Anime ben distinte. Siddharta era un giovane principe che non intendeva perseguire la strada dettatagli dal padre, per questa ragione venne imprigionato dal suo stesso genitore nella lussuosa abitazione in cui risiedeva il suo regno, da cui nasce il detto “gabbia dorata” usato tutt’oggi per indicare una vita falsa, apparentemente bella e appagante, ma che in realtà si tratta di una vera e propria gabbia. Vi è una storia interessante che vale la pena conoscere, riguardo il concepimento di Siddharta, che è anche bene analizzare con le giuste conoscenze. Prima che Buddha nascesse, intorno al 560 a.C. a Kapilavastu (in territorio nepalese, vicino al confine indiano) i genitori di Buddha, Śuddhodana e Māyā, seppur sposati da tanto tempo non riuscivano ad avere figli, tanto che parevano essersi arresi. Tuttavia una mattina, sotto la sorpresa di tutti, la regina di Sakhya rimase incinta. Accadde all’improvviso: Maya, la regina nonché la futura madre di Buddha, fu avvolta da una strana sonnolenza che la fece cadere fulmineamente in un sonno mistico. Durante questo stato di veglia-sonno la regina vide comparire davanti a sé degli uomini, che lei identificò come “i quattro Guardiani dei punti cardinali” (ossia Brahmā, Vāyu, Nirṛti e Ananta), che si avvicinarono a lei, poi la sollevarono e la portarono “oltre la catena dell’Himalaya”, dove Maya fu depositata ai piedi di un albero. A quel punto, le venne dedicata una cerimonia di preparazione (lavandola e adornandola) che generalmente veniva destinata alla preparazione dell’accoppiamento – o del matrimonio che poi segue l’accoppiamento – ma anche in caso dell’arrivo di qualcuno di molto importante da festeggiare; poi la regina venne fatta sdraiare su un fianco. Quando la regina era ormai pronta, apparve improvvisamente una stella luminosissima nel cielo, che si avvicinava sempre di più, sempre di più, sino a ad arrivare a toccare terra, trasformandosi in un Elefante bianco. Questo Elefante dagli atteggiamenti reali ed eleganti si avvicinò alla regina, colse un fiore di loto e lo posò accanto alla donna, poi questo fiore penetrò nel suo utero, scomparendo dalla sua vista senza causarle alcun dolore. 

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Tuttavia un’altra versione molto più comune e narrata spiega che l’Elefante bianco proveniente da quella strana stella giunta dal cielo, avesse sei zanne sul suo volto e ne utilizzò una molto appuntita per trafiggere (o penetrare, non è chiaro) il ventre della regina, ma anche in questo caso senza causarle alcun dolore. Fu dopo che l’Elefante bianco la trafisse con la sua zanna che la regina rimase miracolosamente incinta. La regina si “svegliò” da questo strano sogno che pareva tanto reale, e rivelò la sua visione molto realistica a tutta la corte, scoprendo realmente che proprio quel giorno la regina rimase effettivamente incinta. I sacerdoti di corte (i bramini) divennero rapidamente tutti d’accordo riguardo la tesi che quel sogno fosse il presagio che il futuro nascituro sarebbe diventato un grande Illuminato, un uomo molto potente e importante. Questa storia può e deve essere analizzata in termini psichici, perché per quanto venga raccontata due mila e mezzo anni dopo, vi è certamente una base reale che spiega l’accaduto. La stella che la regina vide nel cielo, e che poi si avvicinò sempre di più a lei, “diventando” un Elefante, ci dimostra come la stella fosse un ufo e l’Elefante/umanoide fosse realmente un Alieno, in questo caso molto esplicitamente della razza Elefante nonché una razza Aliena generalmente molto positiva. Lei stava raccontando un’esperienza realmente accadutale, nella quale vide una razza Aliena dalle apparenze elefantine scesa dalla “stella luminosa”, nonché l’ufo di provenienza, da cui possiamo dire visse un’esperienza molto da vicina. Dobbiamo tenere conto che l’India antica ebbe incredibili esperienze con le razze Aliene e con gli ufo (basti velocemente citare i Vimana, gli oggetti volanti e addirittura intere città volanti, descritti in particolar modo nelle guerre del Mahabharata e del Ramayana) e la razza aliena elefantina ebbe un grande impatto sul territorio indiano. D’altronde pensiamo che lo stesso Krishna ebbe grandi esperienze con gli Alieni-elefantini e fu proprio per la presenza di quella razza Aliena che in India l’elefante (animale) divenne un simbolo così importante e sacro. Di questa razza Aliena ne descrivo dettagliatamente l’esistenza nel 3° volume di “Prendiamo Coscienza degli Alieni – Angel Jeanne”. 

Tornando alla miracolosa gravidanza della regina, futura madre di Buddha, ella venne chiaramente sedata e quindi addormentata dagli stessi Alieni (da qui si comprende la strana sonnolenza atipica che la condusse verso quel “sogno mistico”, che sogno non era affatto), che poi la “rapirono” per essere portata laddove l’essere Elefante bianco le avrebbe permesso di concepire un figlio. Non è chiaro se vi fosse stato un rapporto, poiché la regina raccontò di essere stata trafitta nel ventre da uno strumento appuntito ma non provò alcun dolore, non testimoniando però un rapporto fisico vero e proprio. Tuttavia, seppure i Signori di Sakya non riuscissero ad avere figli da tantissimi anni, proprio quel giorno in cui accadde quello strano “sogno” la regina Maya rimase incinta. La donna partorì il bambino e purtroppo una settimana dopo morì. Successivamente Buddha affermò di aver vissuto vite precedenti in cui era stato lui stesso un Elefante bianco. Le sei zanne dell’elefante Alieno riguardavano le tecnologie in suo possesso; tanto più l’elefante-umanoide era di grado elevato nella sua stirpe tanto più possedeva tecnologie di alto livello, e quel preciso Elefante bianco poteva certamente essere il Comandante se non addirittura il Re della razza Aliena, dato dimostrato dal fatto che possedeva un ufo tutto suo e possedeva tecnologie estremamente avanzate, che gli Alieni di basso grado non possono utilizzare per propri desideri ma solo sotto ordine del loro capo. Buddha aveva fretta di reincarnarsi e non poteva aspettare altro tempo, così utilizzò le tecnologie in mano per velocizzare il fatto. 

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Da questa storia sicuramente comprendiamo che vi era l’enorme probabilità che l’Alieno che quel giorno permise alla regina di restare incinta, era lo stesso Buddha che si stava preparando alla sua futura reincarnazione in corpo umano. L’utilizzo di una zanna per trafiggerla ci permette di associare l’utilizzo di uno degli strumenti tecnologici della razza Aliena che modificò la salute dell’utero della donna permettendole così di restare istantaneamente incinta. D’altronde non vi è nota sulla provenienza del seme con cui la donna rimase incinta, se esso derivasse dal padre di Buddha o se dalla razza elefantina, magari allo scopo di preservare la genetica e dunque il DNA della razza elefantina all’interno del nascituro Siddharta affinché rievocasse le sue origini. Nei fatti l’Elefante bianco trasmise il seme attraverso lo strumento tecnologico che lei raccontò a forma di zanna, iniettandolo all’interno dell’utero della donna al fine di far nascere il Buddha. Il suo concepimento ci permette di comprendere l’urgenza della nascita di Buddha, tant’è che la razza Aliena dovette sfruttare le proprie tecnologie per velocizzare la gravidanza, assicurandosi che il bambino nonché il futuro Maestro del mondo nascesse senza ulteriori ritardi e ostacoli. Fra i Guardiani che la regina quel giorno “sognò” che la portarono via, per poi scoprire di essere incinta, vi era il Dio Brahma, il che è tutto un dire, perché se il Dio fra i più potenti partecipa alla venuta di Buddha ci permette di comprendere quanto per tutti loro fosse importante che finalmente Buddha Siddharta nascesse. Vi era anche un’altra visione riguardo questa storia, che raccontava Siddharta nascente estratto direttamente dal ventre della madre e poi poggiato al fianco della madre, come una nascita miracolosa. Ai giorni nostri la chiameremmo semplicemente parto cesareo ma 2,6mila anni fa ancora non esisteva né la gente immaginava l’esistenza di questa possibilità. Questa pratica chirurgica infatti è avvenuta per la prima volta nel 1500 (quindi duemila anni dopo la nascita di Buddha!) e poi abbandonata sino al 1876, quando rivenne messa in pratica da un ginecologo italiano. Eppure il termine parto cesareo si dice che derivi dal nome di Giulio Cesare. All’epoca (nel 715 a.C.) il parto cesareo veniva già messo in pratica, ma sulle donne decedute, proprio per salvare il bambino dalle madri che morivano durante il travaglio. Così nasceva il “césares” ossia “taglio”, che permetteva di estrarre il feto dalla pancia della donna. Tuttavia la storia pubblica racconta che solo dopo il 1500 la chirurgia permise di estrarre il figlio pur tenendo in vita sia il bambino che la madre. Eppure, si narra che Giulio Cesare sia nato proprio da un parto cesareo, nel periodo in cui si praticava il césares solo sulle donne decedute; nonostante ciò la madre di Giulio Cesare rimase in vita per diversi anni. Per questa ragione la storia si interroga se fosse vero che lui nacque da un parto cesareo contando che tutte le donne dell’epoca morivano, ma non possiamo negare che Giulio Cesare fosse un Divino e di conseguenza la sua nascita miracolosa non può che essere avvenuta anche con un parto cesareo finito bene, seppur fosse l’unico e solo ad aver permesso all’epoca di far sopravvivere anche la madre. Comunque, non possiamo negare che il parto cesareo era ed è tutt’oggi molto pericoloso ed innaturale, perciò si debba sempre preferire il parto naturale quando è possibile scegliere. Moltissime donne morirono durante il cesareo e probabilmente fu anche per questa ragione che la madre di Buddha purtroppo morì. In India risultava davvero improbabile, all’epoca di Buddha, che vi fosse la concezione della possibilità che una donna potesse partorire attraverso un taglio cesareo anziché attraverso il classico parto per via naturale. Oggi possediamo numerose conoscenze riguardo la tecnologia esistente che all’epoca non poteva essere compresa, se non vedendola e vivendola personalmente. 

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La madre di Buddha chiaramente vide e visse in prima persona quelle esperienze, per permettere a Buddha di nascere. Verosimilmente al suo sogno, la donna doveva partorire in casa ma trovandosi in viaggio con il marito non riuscì a raggiungere l’abitazione in tempo e si ritrovò a partorire nel bosco di Lumbinī, probabilmente senza ricevere le giuste attenzioni da parte di coloro che le stavano accanto. Infatti la madre di Buddha morì una settimana dopo il parto, il che ci permette di comprendere quanto la nascita di Buddha fosse ostacolata, tant’è che l’Oscurità tentò più volte di uccidere la madre mentre portava in grembo il bambino, al fine di uccidere entrambi. La morte della madre di Buddha fu certamente un’azione Oscura perché il padre da solo ebbe il totale controllo della vita del figlio; comunque Buddha conobbe altre figure femminili che si presero cura di lui, in particolare la sorella della madre. Possiamo anche immaginare che la madre di Siddharta poté velocemente reincarnarsi in un altro corpo per rinascere il più accanto possibile a Siddharta, nonché al futuro Maestro del mondo, nella speranza di poter godere dei suoi migliori insegnamenti, grazie alla contemporaneità della loro esistenza. 

Altri ammisero proprio questo destino. In particolare, durante la cerimonia della nascita di Siddharta ove tutti festeggiavano, il padre, nonché il re Suddhodana che regnava su uno degli stati dell'India del nord, desiderava conoscere in largo anticipo il futuro del proprio erede. Per questo motivo chiese ad Asida, il vecchio saggio da tutti noto e ammirato, di rivelargli il destino del bambino. L’uomo, ben capace di farlo, attraverso l’oroscopo rivelò al re che Siddharta sarebbe diventato estremamente potente, tanto che il suo futuro poteva essere quello di un Monarca universale, oppure un asceta che avrebbe perseguito la via del Risveglio e l’avrebbe raggiunto, diventando così un Buddha (termine che significa “Risvegliato”). Il vecchio saggio piangeva mentre prevedeva l’eccezionale e straordinario futuro del neonato, incuriosendo e preoccupando tutti i presenti. Il re domandò perché mai il saggio stesse piangendo, preoccupato o infastidito, e l’uomo rispose che certamente era dovuto alla sua gioia di aver scoperto un tale essere incredibile al mondo come ciò che sarebbe diventato Siddharta, ossia qualcosa di unico ed eccezionale; ma piangeva anche dalla tristezza, perché sapeva che la sua età troppo avanzata non gli avrebbe permesso di ascoltare e di beneficiare degli insegnamenti del Buddha in quella stessa vita. Asida era talmente consapevole dell’enorme cambiamento a livello mondiale che Siddharta avrebbe portato non appena sarebbe diventato Risvegliato, che si rattristava al pensiero di non poter essere presente durante l’avvenimento. L’uomo era talmente sicuro che gli insegnamenti di Siddharta sarebbero stati i migliori a livello mondiale, che si fece giurare da suo nipote (Nālaka) che lui avrebbe dovuto seguire il Maestro Buddha non appena avrebbe iniziato ad insegnare, e che avrebbe dovuto imparare e praticare tutti i suoi insegnamenti a qualunque costo. Così il nipote promise e lo fece; fu un giovane molto fortunato perché grazie a quella promessa poté seguire gli insegnamenti dal vivo del miglior Maestro del mondo. Non vi è dubbio che anche Asida, una volta deceduto, si sia reincarnato di urgenza senza esitare, pur di nascere abbastanza vicino a Buddha per poterne trarre gli insegnamenti dal vivo, e avere l’onore di assistere all’esistenza di un Maestro talmente unico. Durante la cerimonia per festeggiare il nascituro Siddharta, tutti conobbero il suo futuro descritto dall’uomo saggio, forse lo sottovalutarono o forse no, ma una cosa era certa: il padre non sminuì quella previsione, tanto che non poteva accettare che il suo unico figlio avrebbe un giorno abbandonato i progetti che il re aveva in serbo per lui per seguire la sua volontà a Risvegliarsi. Il re voleva che suo figlio avesse vissuto esattamente la vita che lui intendeva fargli vivere, e non accettava che Siddharta avesse cambiato il programma. Il suo destino non contava affatto agli occhi del padre, Siddharta doveva vivere come il re voleva. Per questa ragione, all’insaputa del figlio, il re organizzò il suo regno nel dettaglio, per tentare di impedire in ogni sua forma il Risveglio di Buddha. Ogni singolo evento e ogni piccolo gesto, ogni parola detta da chiunque camminasse nel regno, doveva essere precisa per impedire il Risveglio di Buddha. 

Fine pagina 4 su 4. Se hai gradito l’articolo, commenta qui sotto descrivendo le tue sensazioni durante la lettura o la pratica della tecnica proposta.

8 comments
  • SuelGi
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    16:37 27/03/25

    che storia, mi ero arreso all’idea che leggere robe vere sul passato sia impossibile date tutte le modifiche fatte alla storia che ormai è diventata una menzogna con tratti verità che poi non valgono nulla visto che i punti principali sono modificati per farci credere ciò che vogliono che noi crediamo… Mi affascina molto leggere di una divinità come Buddha e finalmente di conoscere un po’ di vera storia, questa è la coltura di cui abbiamo bisogno grazie

  • spiritualgrowth
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    17:44 23/03/25

    Caspita, questa storia del Buddha non la conoscevo proprio. E' davvero entusiasmante e sarebbe bello saperne di più. Comunque è assurdo che la figura più vicina e che dovrebbe sostenerti, come dovrebbe appunto fare un genitore, è colui o colei che più ti ostacola nel raggiungere il risveglio. Esattamente come fa il Low: sa benissimo che il risveglio spirituale è una cosa positiva, ma fa di tutto pur di non risvegliarti per tenerti sotto controllo e farti vivere la vita che ha stabilito per te.

  • sole15
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    21:06 20/03/25

    Ero convinta che tutti gli Dei positivi avessero deciso anche di insegnare al prossimo, invece non è cosi scontato. Ma dai, pure Gulio Cesare è divino? Mi sono emozionata a leggere questo primo capitolo, avevo proprio bisogno di cambiare argomento spirituale, con qualche stimolante novità. E fidandomi solo di ciò che scrive Angel, non posso far altro che leggere e rileggere tutti i suoi Insegnamenti. Grazie per questo grande nutrimento!

  • Ivana
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    15:20 15/03/25

    Molto interessante questa introduzione al libro di Buddha, il Maestro del Mondo, non sapevo che la sua nascita fu ostacolta dagli oscuri perché Lui sarebbe diventato un Monarca Universale ed avrebbe perseguito la via del risveglio e l avrebbe raggiunta e diventando un Buddha avrebbe portato un cambiamento mondiale !!! Leggerò volentieri questo libro di Buddha perché sono molto interessata a questi argomenti che portano a nuove conoscenze per la via del risveglio e aiutano a vivere meglio il quotidiano, mantenendo la calma e cercando la gioia interiore e la pace mentale.

  • Gabrycavallo
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    20:52 13/03/25

    Wow. La nascita di Buddha è stata un miracolo incredibile e la sua irgenza di entrare nel pianeta è incredibile. Il “sogno” vissuto dalla madre di Buddha è assurdo ed è veramente importante rendersi conto di cosa sia accaduto. La verità che ci stai regalando Angel è incredibilmente fantastica e non avrei mai immaginato una cosa del genere! Non conoscevo la razza degli elefanti ma non vedo l’ora di approfondire nel volume3 Alieni. È molto interessante anche come la gabbia che il padre aveva creato su di lui fosse perfetta per sbaragliare ogni sua possibile forma di risveglio. Mi ha emozionato molto come Asida si sia commosso nel vedere il futuro di Siddharta , Buddha. E come egli stesso si sentisse triste di non poter apprendere in quella viga direttamente dal Maestro Universale . Il futuro che aspettava era incredibile , una svolta Universale che Buddha ha voluto fare. Non vedo l’ora di saperne di piu. Grazie Angel!

  • Dharani Tara
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    18:16 13/03/25

    Che meraviglia, questo è solo l'inizio del libro e ci racconta già molte cose su una divinità così importante. La sua nascita è stata complicata ma davvero unica, sebbene la sua venuta al mondo sia stata molto ostacolata dall'oscurità che immagino tremasse per il solo fatto di sapere che un essere così potente e straordinario sarebbe venuto al mondo. Mi ha fatto molto emozionare il racconto del saggio Asida che ha predetto il grande futuro di Buddha sapendo che non avrebbe potuto essere presente, almeno in quella vita, per seguire i suoi insegnamenti ma che, con la sua azione, ha permesso al nipote di essere accanto e seguire una divinità così straordinaria. Pensare poi che sia lui, sia la madre deceduta si siano reincarnati velocemente per essergli accanto fa capire quanto preziosi fossero gli insegnamenti di Buddha: nonostante tutto fosse allineato per impedirgli il risveglio e rinchiuderlo nella gabbia dorata ebbe la forza straordinaria di superare tutte le difficoltà e non solo di illuminarsi ma di diventare anche maestro degli altri. Sicuramente poter apprendere direttamente da lui gli insegnamenti è stato qualcosa di unico e potente per chi ha avuto il privilegio di seguirlo.

  • Raffae
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    18:08 13/03/25

    Bellissima questa introduzione alla vita di Buddha! Già da queste prime pagine vai a fare luce su quelle credenze che ci vengono tramandate, che sembrano fantasie assurde che rischiano di ridicolizzare gli argomenti seri creando scetticismo. E qui subito ci hai dato la spiegazione reale dietro a quei fatti, che un fondo di verità lo avevano e come, e come stiamo capendo grazie ai tuoi libri, dietro a questi fatti incomprensibili ci sono tecnologie aliene che ignoravamo ecco perché risultava cosi difficile comprendere. Veramente incredibile l'enormità di questo Dio, che ancor prima di nascere, per chi sapeva sentire, dava prova della potenza che sarebbe diventato. E molto utile anche vedere come con tutti, Divinità comprese, anzi a maggior ragione, il Matrix intorno gli venga programmato in modo da impedirgli il Risveglio, a partire da subito e quindi spesso proprio dalla famiglia, come in questo caso il padre. Grazie Angel, questo libro è già meraviglioso!!!

  • GiacomoR
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    15:59 13/03/25

    Non mi ero mai informato più di tanto su Buddha e sulle altre divinità perché so che tutto quello che si trova sul loro conto (al di fuori dell’accademia) è pura disinformazione. La storia della sua nascita è incredibile e presagisce una grande vita. Mi dispiace molto per quello che è successo alla madre di Buddha che sicuramente non meritava di morire e al fatto che lui sia dovuto crescere senza la madre e con un padre che ha cercato di bloccarlo e manipolarlo in tutti i modi sfruttando il suo grande potere politico. Questa sofferenza però ha un retrogusto dolce perché comunque si sono potuti conoscere e sicuramente riconoscere nella vita successiva della madre e lei ha potuto evolversi grazie agli insegnamenti Divini dell’ex figlio. Pensare che Buddha nella vita preventiva fosse un individuo importantissimo nella razza da cui proveniva e che in quella successiva sarebbe potuto diventare o il più grande monarca della storia dell’umanità o una delle Divinità più potenti che siano mai esistite su questo pianeta fa capire davvero quanto lui fosse incredibilmente potente come Anima, in pochissimi sono al suo livello e parlo di pochissimi nell’Universo, non nel mondo. Non sapevo che Cesare fosse Divino, è un personaggio molto emblematico a cui noi italiani siamo molto legati e mi sono spesso chiesto se fosse davvero Divino come dicevano e se fosse stato una figura negativa o positiva per questo pianeta mi piacerebbe sapere di più anche su di lui anche se le Divinità più positive e importanti hanno la precedenza ovviamente. Mi chiedo se Cesare magari fosse stato (in minima parte) quello che Buddha sarebbe diventato se non avesse cercato il risveglio.